Descrizione

« Non c’è arte se non quella delle vetrate » questo detto trova in terre alsaziane un significato tutto particolare, consi- derandone la lunga esistenza e la varietà.

 

II percorso inizia con il Museo del’Œuvre Notre Dame di Strasburgo e «la testa del Cristo di Wissembourg» affiancata da diversi altri pannelli. Il museo conserva alcune tra le più antiche vetrate europee. Poi si procede con la Cattedrale, che è la seconda cattedrale francese per la superficie delle vetrate antiche,con una lettura dell’evoluzione delle arti e tecniche uniche nel loro campo.

 

In Alsazia le chiese ornate da questa luce sono molte, quella di Niederhaslach, la chiesa San Giorgio di Selestat, quelle di Thann o di Wissembourg.

 

La produzione delle vetrate è legata alla presenza dei materiali utili alla produzione del vetro. Quest'arte esiste ancora nel crogiolodeiVosgidelNord,ovenellapartelorena,alconfinecoll’AlsazianelpaesediBitche,ilvetropergliocchiali è stato a lungo, e rimane ancora oggi, una base economica importante.

 

Una visita a Meisenthal, nel centro di arte vetraria, consente un immersione nella tecnica .Qui si crearono le prime palle di Natale, quelle che abbelliscono i nostri alberelli sin dall’Ottocento.

 

Dal vetro al cristallo, un passo solo per arrivare a Saint Louis les Bitche. L’aggiunta di piombo dà alla materia suono e brillantezza. Maleabile e reclicabile, il cristallo si presenta in mille forme diverse, abellisce i tavoli e illumina le case.

 

Una delle produzioni è quella che dà nobiltà ai profumo: i flaconi che contengono le fragranze sono la base della Cristalleria di Saint Louis come di quella di Lalique a Wingen sur Moder. Il nuovo museo celebra la creatività artistica.

 

 

L’intaglio del cristallo è ancora attivo nella zona di Saint Louis Arzwiller vicino al piano inclinato sul canale. La visita di un laboratorio di taglio fa parte degli appuntamenti imperdibili.